VACANZE IN HOUSEBOAT: IL TREND DEL TURISMO FLUVIALE
Il turismo fluviale nasce, tempo fa, in Inghilterra e precisamente nel Norfolk Broads ma le vacanze in house boat lungo i fiumi sono un trend che si sta estendendo a tutta l’Europa. Anche il nostro Paese sta iniziando a considerarlo come una tipologia di vacanza alternativa a quelle in auto.

Si tratta di una forma di turismo “a tutto relax” che utilizza le autostrade navigabili dell’Europa come corsi d'acqua interni, fiumi, canali e laghi. Queste “autostrade liquide” sono navigabili grazie alle houseboat: barche a motore che si possono guidare senza patente nautica, dotate di tutti i comfort. Sono vere e proprie case galleggianti che possono ospitare delle 2 alle 12 persone.

Tra le più frequentate vie fluviali in Europa troviamo il Canal du Midi in Francia, il lago di Alqueva in Portogallo o il Tamigi.
In Italia la Laguna Veneta (Venezia e isole incluse) è molto frequentata ma ci sono altre basi di partenza lungo tutta l’area toccata dal Po che comprende ben 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) e coinvolge 13 province per 439 comuni.

Non è un caso che, secondo le stime del CST (Centro Studi Turistici) di Firenze, nel 2016 i Comuni dell’area Po dell’Emilia Romagna toccati dal turismo fluviale abbiano visto numeri davvero interessanti. I 725 esercizi complessivi hanno totalizzato 3,089 milioni di presenze, per 779.000 arrivi totali, con una crescita del +8% per il mercato italiano e del +6% per quello straniero e una durata media dei soggiorni rispettivamente di 3,6 e 4,7 notti.
Elena Marchi





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