GLI IALIANI SCOPRONO IL TURISMO ENOLOGICO
Trai nuovi settori del turismo spicca negli ultimi tre anni l’enoturismo, nel nuovo modo di viaggiare si prende in considerazione un territorio oltre che per le sue bellezze naturali e culturali, anche per la parte gastronomica ed enologica. Questo fa parte dei complementi di un viaggio e/o vacanza dei nuovi trend che vanno da una piacevole giornata sino ad un soggiorno più prolungato. Da una recente ricerca dell’Osservatorio di settore, appare evidente questa tendenza, infatti negli ultimi tre anni circa il 40% degli italiani ha visitato un’azienda enologica, ma sopratutto il 35% ha partecipato ad un evento a tema vini. Oggi si è più attenti ad una qualità nell’alimentazione e non solo al food, in questo contesto sono diminuiti i consumi dei prodotti massificati ed industriali, valorizzando i piccoli produttori per la qualità espressa. In questi giorni in Vinitaly si moltiplicano le etichette provenieneti da questo comparto ed anche il trade più giovane o qualificato vuole ospitarli nella sua carta. L’apertura verso il pubblico da parte dei produttori nasce grazie ai vari eventi promossi tra cui « cantineaperte » che ha permesso nei vari anni di far entrare e conoscere in modopiù attento il lavoro e la qualità dell’enologia unendolo al turismo di territorio. L’Italia in passato spesso fanalino di coda nel settore per un rapporto di qualità più volte semantica che reale, oggi ha conquistato una prima posizione di referenza nel contesto europeo davanti alla Francia da sempre considerata leader nel campo dei vini.
Albert Redusa Levy