TURISMO ARABO: UNA NUOVA OPPORTUNITà PER LA INDUSTRY
Si parla spesso dell’impatto dei nuovi viaggiatori cinesi sul turismo europeo ed è innegabile che i flussi provenienti dalla Cina debbano essere considerati dagli operatori del settore. C’è però un altro segmento da non ignorare, composto da circa sessanta milioni di persone, famiglie allargate con personale al seguito, capacità di spesa illimitata, predilezione per i luxury hotel e propensione allo shopping d'alta gamma. Di chi stiamo parlando? Dei nuovi turisti arabi, un target dal potenziale enorme e che l’industria dei viaggi dovrebbe considerare per calibrare al meglio la propria offerta. I servizi offerti, sia a livello di ospitalità sia di food&beverage, devono infatti adattarsi alle esigenze di una clientela musulmana, dal cibo halal al tappetino per la preghiera a disposizione nelle camere, ma anche a famiglie allargate e che spesso viaggiano con personale di servizio, richiedendo dunque camere comunicanti o suite.
L’ospitalità italiana, che sta oggi imparando a capire come rispondere alle richieste dei viaggiatori provenienti dai Paesi più lontani, sarà pronta ad accettare questa nuova sfida? Qualunque sia la risposta, il dato di fatto è che le stime parlano di un giro d’affari che nel 2020 arriverà a 220 miliardi di dollari: decisamente un’occasione da non farsi scappare.



Cristina Gavirati





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