LE ALPI ITALIANE NON ENTRANO NEL LUSSO
Seppur Cortina, Courmayeur, Madonna di Campiglio, le consideriamo località di lusso dell’arco alpino italiano, purtroppo da una recente analisi apparsa su Il sole 24 Ore, non entrano nel Gotha delle stazioni montane europee del lusso. Purtroppo la leader-shipviene combattuta tra prestigiose località Svizzere e Francesi, doveGstaadvince sul costo al metro quadro, mentre a Val d’Iserecresce la domanda. Una prima riflessione porta al fatto che non abbiamo mai avuto un credo profondo sul far evolvere le nostre località, le si è sempre lasciate in mano ai territori, che si accontentavano di creare una crescita esponenziale nell’edilizia più che nella qualità dei servizi cercando un facile guadagno. Di conseguenza abbiamo stazioni montane composte da una mercato misto non solo nel target, ma anche nella qualità alberghiera sino alla ristorazione ed ai servizi di supporto, questo nelle due grandi stagionituiristichedel nostro arco alpino. Ci mancano ad esempio dei servizi veloci di collegamento, se non in Valle d’Aostae Piemonte grazie ai passi e ai tunnel. Ma se guardiamo le località analizzate molte vantano di mini aeroporti, oltre che di strade ad alto scorrimento e ferrovie. Abbiamo quindi un prodotto più ecumenico, adatto a tutti ma non a chi cerca un prodotto di lusso, oggi siamo posizionati come il terzo Paese turistico e quindi anche la montagna dovrà fare la sua parte.

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Albert Redusa Levy





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