OGNI TARGET DI VIAGGIATORE HA LE SUE ESIGENZE, COME CAMBIERANNO LE ABITUDINI DEI VIAGGIATORI POST COVID-19?
La pandemia che abbiamo vissuto ha profondamente impattato non solo sulle nostre abitudini quotidiane ma anche sul modo di viaggiare.

Secondo la Fiavet –Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo, finita la quarantena, gli italiani hanno subito ricominciato a cercare vacanze, pacchetti ed esperienze per l’estate 2020, probabilmente mossi da un grande desiderio di ricominciare e tornare alla normalità. Su Airbnb è esplosa la richiesta di ville (+21%) e la piscina è diventata prioritaria più del Wi-Fi. Si parla infatti di “Revenge Tourism” che significa “turismo di vendetta” e si riferisce al flusso di consumi che cresce dopo un periodo di crisi. Non è dunque da escludere un boom del settore turistico una volta che sarà possibile lasciarsi alle spalle la pandemia.

Gli operatoti turistici da sempre sono stati attenti a formulare offerte per le diverse fasce d’età ma pare che a partire da questa estate, e anche per i prossimi anni, sarà fondamentale tenere conto di come ogni target cambierà il proprio modo di vivere le vacanze.

I Baby Boomer (i nati tra il 1943 e il 1960) si pensa che cercheranno una vacanza sicura in quanto sono stati, purtroppo, una delle fasce più colpite dal Coronavirus. In vacanza amano le esperienze esclusive, i servizi top, sentirsi speciali. Nella “nuova normalità” saranno sicuramente la generazione più attenta alla sanificazione degli ambienti e al distanziamento sociale, prediligendo soprattutto un turismo di prossimità.

La Generazione X (i nati tra il 1961 e il 1979) ha bisogno di rilassarsi per staccare la spina di una vita piena di lavoro e impegni familiari. Nell’era post Covid-19 probabilmente si aspetteranno un miglioramento di tutti i servizi in struttura – dal Wi-Fi, alla piscina, alla possibilità di scegliere tra menu vegani e vegetariani – senza però necessariamente veder lievitare i prezzi della propria vacanza.

I Millennial (nati tra il 1982 e il 2000) hanno ancora voglia di divertirsi e non vedono l’ora di tornare alla normalità. Il loro modo di viaggiare dovrà necessariamente adattarsi al distanziamento sociale, ma saranno sicuramente meno spaventati dal prendere un aereo e trascorrere una vacanza fuori dall’Italia rispetto ai Baby Boomer e alla Generazione X.

La Generazione Z (nati tra il 2000 e il 2009) cresciuta in un mondo dove c’erano già crisi economica e terrorismo, sa adattarsi bene ai cambiamenti. Nella maggiora parte dei casi i giovanissimi viaggiano con i genitori (Generazione X) e iniziano a fare le primissime esperienze da soli o con gli amici, magari in vacanze studio. I ragazzi della Generazione Z, come consumatori sono molto attenti alle azioni dei brand e meno influenzabili dai messaggi pubblicitari. Avranno sicuramente tanta voglia di ripartire, rivedere gli amici e divertirsi: sapranno influenzare i genitori nello scegliere una vacanza lontana dalla noia.

Concludendo, questa breve analisi dei diversi target di viaggiatori può sicuramente aiutare gli operatori turistici a ripensare alle prossime strategie di marketing. Solo conoscendo le esigenze dei propri ospiti è possibile attirali, anticipandone i bisogni.
Buona estate a tutti!
Chiara Guerra





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