L'INFLUENCER MARKETING SE FATTO BENE FUNZIONA
Dopo la fase di chiusura imposta alle strutture turistiche durante l’emergenza Coronavirus, è importante sottolineare le evidenze e le evoluzioni avvenute nel settore: secondo Ipsos (società specializzata in indagini e ricerche di mercato) solo 1 italiano su 2 è certo di concedersi un periodo di ferie quest’estate, gran parte di chi andrà in vacanza quest’anno rimarrà all’interno dei confini nazionali, gli italiani prediligono case in affitto e campeggi.

Un panorama ancora in divenire che mette in discussione anche le tecniche di comunicazione utilizzate fino ad ora e porta alla ribalta quelle spesso giudicate solo una “moda”, come la collaborazione con gli influencer.

Sull’onda delle recenti polemiche scatenate a seguito della promozione di Chiara Ferragni agli Uffizi di Firenze, vale forse la pena fare una riflessione aggiuntiva ovvero che quello che è da giudicare non è la persona ma la professionalità e i risultati. Dati “concreti” che valorizzino i veri esperti a discapito di chi si è approfittato di una professione vista solo come un “lavoro facile”.

Il periodo della quarantena ha dimostrato il ruolo centrale della tecnologia, dei social network, delle nuove piattaforme come TikTok - sempre più utilizzato anche dai brand del lusso - è quindi implicito che il trend deve essere quello di conoscere e familiarizzare con le nuove tecnologie e il mondo degli influencer perché, se i dati dicono che l’effetto Ferragni ha portato ben 9312 visitatori nel weekend che corrispondono a +24% rispetto a quello precedente, si può dire che l’influencer marketing, se fatto bene funziona.
Chiara Guerra





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