COSA PIACE AI TURISTI? NUOVE 16 CATEGORIE PER INDIVIDUARE I VIAGGIATORI POST COVID
Le nuove esigenze dei turisti hanno portato Jfc, società di ricerche guidata da Massimo Feruzzi, a profilare 16 categorie di viaggiatori, sulla base di un “cambiamento nella spinta motivazionale degli italiani nel decidere come trascorre un periodo di vacanza”. Utile nell’elaborazione di pacchetti su misura ed esperienze emozionali da proporre al turista in vista della prossima stagione autunnale, l’indagine ha tracciato i profili dopo aver effettuato più di 5.600 questionari. Partendo da una mappa sociometrica, che prende in considerazione i nuovi comportamenti applicati al turismo, è stato così possibile profilare i viaggiatori del futuro: ecco allora gli ecumenici, il target che si concederà il più breve periodo di vacanza in assoluto (4,6 giorni); i fluttuanti che puntano a esperienze di svago e divertimento con una capacità di spesa invariata rispetto al 2019; i trepidi, cioè coloro che sono disposti a spendere di più ma solo per garantirsi sicurezza sanitaria.
Seguono poi gli irreverenti, cioè coloro che sono disposti ad utilizzare mezzi collettivi come treni, aerei e pullman; e il loro contrario cioè i rispettosi che dichiarano palesemente di aver cambiato le proprie abitudini e comportamenti in vacanza. L’indagine poi ha individuato i naturalisti e gli scalatori, a conferma che il turismo alpino sta già vivendo una fase di crescita, seguono i ricercatori, i garantisti, i titubanti, i randagi, gli opportunisti e i lussureggianti.
Roberta Tirinato





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