LE PROSSIME SFIDE DELL'ENOTURISMO
E’ tempo di nuovi lockdown, più o meno soft, nelle vari regioni d’Italia. E continua il processo di digitalizzazione, innovazione e storytelling tra esperienze virtuali, e-commerce e comunicazione dei vari settori colpiti dalla pandemia. Anche l’enoturismo deve continuare a rimboccarsi le maniche per diventare un autentico volano per l’economia del territorio e guardare con occhi nuovi oltre i propri impianti.
Il settore enoturistico ha vissuto una buona ripresa durante i mesi estivi, andando così a confermare la sua centralità nelle preferenze dei turisti, sia del Bel Paese sia internazionali. I nuovi lockdown in Italia ed Europa impongono però una riflessione: per fronteggiare la pandemia che continua a persistere diventa fondamentale rispondere alle esigenze del settore, fornire soluzioni e stimolare la digitalizzazione. Solo un terzo delle cantine italiane, infatti, vende degustazioni virtuali, conversazioni e tour sul proprio sito. L’esatto opposto di ciò che accade all’estero, solo per fare un esempio in California o in Francia, dove l’e-commerce aziendale coinvolge gran parte delle cantine e dove l’attività online è molto sviluppata.
I prossimi mesi rappresentano quindi un’occasione per andare alla ricerca di un posizionamento distintivo, dove implementazione dell’e-commerce e proposte digitali saranno i capi saldi di questo rinnovamento. La nuova sfida diventa trasformare e digitalizzare le esperienze proposte, che devono diventare dei momenti di arricchimento personale e professionale, magari e perché no con playlist, video o partnership strategiche con la ristorazione per stimolare le persone e il loro interesse.
E’ importante analizzare anche come negli ultimi mesi si è sviluppata una maggiore sensibilità verso l’enogastronomia locale e l'acquisto di prodotti locali con una forte crescita delle esperienze wine & food digitali. Abbiamo visto inoltre come il periodo estivo sia stato caratterizzato da viaggi organizzati all’ultimo minuto, in macchina, alla ricerca di spazi aperti per vivere degustazioni meno affollate. L’offerta va quindi ridefinita, sia perché i budget sono cambiati e sono più ridotti, sia perché i turisti vanno alla ricerca delle piccole cose, di natura e aria pulita, di luoghi dove immergersi completamente e staccarsi dallo stress quotidiano, nel rispetto delle norme vigenti. Il turista è in continua evoluzione e i trend appena visti si manterranno anche in futuro: continueranno le scelte last minute e gli spostamenti verso mete di prossimità e il settore enoturistico deve assolutamente prendere in considerazione tutti questi fattori per uscire vincitore da questo periodo grigio.
Eva Barri





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