PRENOTA IN AGRITURISMO, PRATICA WINE-TREKKING E VA ALLE VENDEMMIE: IL PROFILO DEL TURISTA ENO-GASTRONOMICO NEL 2021
Identificare le preferenze dei consumatori e adeguarsi alle nuove tendenze: sono gli obiettivi dei player italiani del settore enogastronomico. Un mercato importante per l’Italia che, nonostante la pandemia, cresce in maniera costante ed evidente, secondo il “Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2021”. Nel 2016 per il 21% degli intervistati l’esperienza enogastronomica era la principale motivazione per intraprendere un viaggio; nel 2019 la percentuale è salita al 45%; arrivando nel 2021 al 55%.
Insieme al crescente appeal del settore enogastronomico, si può individuare un cambiamento nel profilo del turista. Una volontà di riscoperta, prima di tutto, dei sapori e dei territori del nostro paese, complici le restrizioni ai viaggi internazionali del 2020; ma anche il desiderio di vivere esperienze all’aria aperta e di ritrovare un contatto primordiale con la natura; ed infine la volontà di vivere esperienze da protagonisti, la classica visita in cantina o la degustazione è ormai superata dagli amanti del vino,i viaggiatori tendono a essere attivi partecipando ad esempio alla vendemmie per vivere il territorio come veri locals.

A proposito di benessere invece, gli operatori del mondo vitivinicolo possono tenere in considerazione quelle esperienze che coniugano passione per ilvino e wellbeng. Rientrano in questa categoria, le attività all’aperto come le spa nei vigneti e negli uliveti, ma anche wine trekking nei vigneti, yoga, forest bathing e picnic tra i filari.

Infine,secondo il rapporto sul turismo enogastronomico nel 2021, la destinazione più desiderata tra le regioni italiane è la Sicilia, seguita da Emilia-Romagna, Campania, Puglia e Toscana. Le città preferite invece sarebbero Napoli, Bologna e Palermo.

Roberta Tirinato